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SpaceV è in prima linea nella progettazione e nello studio di attrezzature all’avanguardia per la coltivazione di piante nello spazio.

Nel contesto dell’Economia Spaziale, gli astronauti avranno la possibilità di compiere missioni più lunghe e migliorare la massimizzazione e la gestione delle risorse disponibili.

La nostra serra produce un aumento significativo della resa per volume e la gestione intelligente delle risorse energetiche e idriche necessarie si ripaga con un risparmio significativo.

Sono in corso studi per valutare diversi substrati di coltivazione e il riciclo dei rifiuti organici prodotti a bordo.

L’innovazione della serra Space V è la sua caratteristica adattativa.

Per la maggior parte del loro sviluppo, le piante sono in una fase di crescita in cui richiedono poco volume.
Gli attuali progetti di sviluppo delle serre spaziali sono evoluzioni di serre terrestri, in cui l’intero volume è climatizzato, con piccole superfici di coltivazione ed eccessivo consumo energetico.

La serra Space V evita questi inconvenienti adattando progressivamente il volume disponibile per ogni scaffale di coltivazione in base al livello di crescita delle sue piante. Un sistema meccatronico gestisce il movimento automatico delle mensole di coltivazione e un AI Decision Support System (DSS) ottimizza la posizione delle mensole in base al livello preciso di crescita delle piante in ogni ciclo produttivo.

RISULTATO FINALE

Uno studio del l’Università di Genova dimostra che, confrontando un’azienda agricola verticale tradizionale con la Serra Adattiva, poiché il volume totale disponibile è pienamente sfruttato, si riduce il fabbisogno energetico e il rendimento produttivo aumenta del 108%.

Lo stesso studio conclude che, se anche la parte contenente il substrato dell’apparato radicale fosse adattabile, il guadagno di resa potrebbe aumentare fino al 135%. Possono essere utilizzati terreni liofilizzati, substrati idroponici o aeroponici.