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SPACE V è all’avanguardia nelle tecniche di coltivazione di piante nello spazio.
Resa molto elevata e grande risparmio energetico.
Nel design delle serre, garantire il miglior ambiente climatico per la crescita delle colture e ridurre il fabbisogno energetico sono spesso in conflitto. L’innovativa serra adattiva multilivello di Space V propone un’architettura che supera questo conflitto minimizzando il volume d’aria da climatizzare nei compartimenti di crescita, adattandolo alle esigenze specifiche delle colture.
Rigorosi test di laboratorio su un prototipo di serra AVF hanno dimostrato che i sistemi di illuminazione e ventilazione possono essere avvicinati alla chioma delle piante senza alcun rischio di danneggiarle; studi teorici mostrano che adottando l’architettura AVF è possibile ottenere rese di produzione delle piante per unità di volume in media del 108%, fino a un massimo del 135%, rispetto a una serra a scaffali fissi di pari volume, con un risparmio energetico fino al 43%.
Come viene raggiunto tutto questo.
Durante la maggior parte del loro ciclo di sviluppo, le piante si trovano in una fase di crescita in cui richiedono poco volume vitale. I progetti attuali di serre spaziali sono evoluzioni delle serre terrestri, in cui tutti i volumi vengono climatizzati, provocando un eccessivo consumo di energia.
La serra di Space V evita questi inconvenienti adattando progressivamente il volume vitale disponibile per ciascuna pianta in base al suo livello di crescita. Un sistema meccatronico, gestito da algoritmi di intelligenza artificiale, sposta gli scaffali di coltivazione ottimizzando la distanza tra di essi in base al preciso livello di crescita delle piante durante il loro ciclo vitale.
Flessibilità nella scelta delle piante.
Che una serra spaziale venga utilizzata come struttura sperimentale al servizio delle comunità scientifiche e industriali o sia destinata a produrre piante utili per la nutrizione e la cura nutraceutica degli astronauti, è molto importante che la serra sia in grado di coltivare simultaneamente diversi tipi di piante con esigenze ambientali differenti.
Come viene raggiunto.
La serra adattiva di Space V può essere progettata per ospitare su ciascuno scaffale di coltivazione diversi tipi di piante che richiedono temperature e livelli di umidità differenti; questo è possibile dotando ogni scaffale di un sistema di micro-condizionamento indipendente.
La necessità di microclimi differenti su ciascuno scaffale di coltivazione si riflette direttamente nel flusso volumetrico d’aria utilizzato per mantenere una data condizione termo-igrometrica, influenzando così il consumo energetico e, in ultima analisi, il costo per unità di prodotto raccolto. Anche in questo scenario, assumendo ricambi d’aria costanti ogni ora, il confronto tra la serra adattiva e quella tradizionale con scaffali fissi mostra una riduzione del 45% nel consumo energetico.
SISTEMI DI SUPPORTO VITALE NELLO SPAZIO E IL CONTRIBUTO DI SPACE V.
I piani per tornare sulla Luna in modo permanente stanno prendendo forma, mentre i viaggi spaziali si stanno aprendo a iniziative private, sia per scopi scientifici ed economici che per il tempo libero. Gli esseri umani stanno per espandere il loro dominio oltre i confini terrestri.
A differenza dei robot, gli esseri umani necessitano di sistemi di supporto vitale nello spazio, che includeranno cibo fresco a base di verdure, indispensabile per la loro salute sia fisica che psicologica.
I viaggiatori spaziali commerciali a bordo delle stazioni in orbita terrestre bassa (LEO) cercheranno comfort simili agli hotel sulla Terra, e la qualità degli alloggi, inclusa la disponibilità di cibo fresco, diventerà un vantaggio competitivo distintivo per i passeggeri paganti.
Gli astronauti che viaggeranno verso la Luna e Marte dovranno acquisire autonomia rispetto alle forniture alimentari terrestri.
L’agricoltura spaziale è un nuovo settore della ricerca spaziale, in cui biologia e robotica lavorano insieme; è una fonte continua di innovazione.
Il contributo di Space V ai sistemi di supporto vitale nello spazio si basa sull’ingegneria dell’architettura della serra adattiva. Il suo sistema Agrotech fornirà agli astronauti cibo coltivato localmente e ossigeno.
Sono in corso studi per valutare diversi substrati di coltivazione e il riciclaggio dei rifiuti organici prodotti a bordo.
La prossima generazione di sistemi di controllo ambientale e supporto vitale nello spazio (ECLSS) deve essere in grado di mantenere condizioni di vita salubri senza sprechi di risorse. Deve includere sistemi rigenerativi per ossigeno, acqua, preparazione del cibo e gestione dei rifiuti, e deve essere altamente affidabile ed efficiente. Space V è pronta a collaborare con le principali aziende mondiali impegnate nella progettazione di ECLSS per integrare il nostro concetto di serra adattiva multilivello nei futuri sistemi di produzione alimentare a base di piante.
Il brevetto AVF (Adaptive Vertical Farm).
Il brevetto della tecnologia della serra adattiva multilivello è stato sviluppato da Germina, la società madre di Space V, con l’obiettivo iniziale di applicazioni terrestri in fattorie di precisione, fattorie verticali e coltivatori domestici. Space V ha acquisito questa tecnica e l’ha trasferita all’ambiente spaziale, dove le condizioni ambientali sono molto più severe rispetto alla Terra e gli imperativi di risparmio di massa, volume, energia e acqua sono sempre più stringenti.





